Rappresentano, insieme al microscopio operatorio, gli strumenti cardine dell’attività del microchirurgo. Essi non sono semplicemente riproduzioni miniaturizzate dei più comuni ferri chirurgici ma sono opportunamente adattati alle diverse esigenze: ad esempio, devono avere punte estremamente sottili per poter manipolare strutture molto delicate, debbono poter essere utilizzati in spazi molto limitati e non avere superfici riflettenti. Inoltre, necessitano di caratteristiche fisiche che ne rendano quanto più agevole possibile l’impugnatura e la manipolazione (proprietà ergonomiche).

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