È una tecnica moderna, messa a punto grazie soprattutto ai progressi delle tecniche radioisotopiche e che solo recentemente è entrata nella pratica clinica quotidiana. Essa prevede, tramite l’iniezione di un tracciante radioattivo linfotropo, del tutto simile a quello utilizzato per la linfoscintigrafia, la possibilità, con l’ausilio di una gamma camera portatile, di poter identificare, con un buon margine di sicurezza, le vie preferenziali di Esempi di linfodrenaggio meccanico. 52 deflusso linfatico ed i linfonodi di riferimento di una determinata regione corporea, solitamente in prossimità di una lesione tumorale maligna (è detto “sentinella” il primo linfonodo di drenaggio), con l’intento di aiutare il chirurgo sia ad eseguire una linfoadenectomia chirurgica mirata sulle strutture linfatico-linfonodali più a rischio, sia a ridurre l’invasività dell’azione chirurgica e, quindi, indirettamente a ridurne le complicanze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.