Rappresenta uno dei presidi adiuvanti più utilizzati in linfologia, sia esso impiegato singolarmente che abbinato al microscopio operatore. Il più comune è il Laser CO2 che ormai viene usato routinariamente, anche in semplici strutture ambulatoriali, per il trattamento della verrucosi linfostatica, delle linforree post-chirurgiche e delle ulcere linfoflebostatiche. In sala operatoria viene utilizzato con successo, grazie anche all’effetto “welding” sigillante, proprio del Laser, nel trattamento delle linfochilorree acquisite e congenite, dei linfoceli e delle linfangiodisplasie.
In figura: L’apparecchio laser-CO2 utilizzato nel nostro Centro.

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