Questo esame laboratoristico è basato sulla diversa composizione delle frazioni proteiche presenti nel plasma. Se poste, infatti, in una soluzione alcalina, attraversata da una corrente continua, con un polo positivo ed uno negativo, esse migrano in maniera differente in virtù sia del loro peso molecolare, sia del loro caratteristico punto isoelettrico. Con questa semplice metodica, ormai da molto tempo diffusa in tutti i laboratori di analisi, è possibile identificare i vari tipi di proteine presenti nel plasma ed il loro rapporto quantitativo. In linfologia questo esame deve essere richiesto in tutti quei pazienti affetti da linfedemi primari, quindi, su base congenito-ereditaria, per verificare una possibile ipoproteinemia, assai frequente nelle patologie da reflusso chiloso o su base linfangiodisplasica intestinale, più o meno associate a quadri di enteropatia protido-disperdente.

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